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C’eravamo tanto odiate

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Callas e Tebaldi, eterne rivali

C’eravamo tanto odiate

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Titolo C’eravamo tanto odiate
Sottotitolo Callas e Tebaldi, eterne rivali
Autore Francesco Canessa
ISBN 9788860911179
Editore Edizioni La Conchiglia
Pagine/durata 188
Spedizione immediata

Dettagli

Maria Callas e Renata Tebaldi: la rivalità tra le due maggiori cantanti d’opera del secondo dopoguerra non fu un fenomeno fine a se stesso, ma un sostanziale contributo a quel “miracolo nel miracolo” che portò l’Italia delle Arti e della Cultura al recupero nel mondo della sua immagine finita tra le macerie della guerra. Erano 21 le nazioni che puntavano contro di noi l’indice accusatore dall’altra parte del tavolo della pace, ancora aperto a Parigi nel febbraio del 1947. Ma già ad ottobre dell’anno precedente la musica aveva pacificato gli animi dei cittadini d’Inghilterra, capofila dei paesi vincitori, con il San Carlo di Napoli trasferito al gran completo a Londra – solisti, orchestra, coro, tecnici – per riaprire la Royal Opera House Covent Garden dalle mura illese, ma decimata nelle sue forze- lavoro. Vi si tenne una intera stagione d’opera, con 9 titoli tutti italiani e 45 rappresentazioni sold out. Poi vi arrivò anche La Scala, mentre il San Carlo a Parigi celebrava l’anniversario verdiano con al centro della Compagnia la sua primadonna: Renata Tebaldi. Posizione che per una serie di circostanze raccontate in questo libro, la Tebaldi mantenne per molti anni: fu su quel palcoscenico 154 volte in 24 ruoli diversi, mentre Maria Callas s’imponeva alla Scala: 181 presenze in 23 opere. Dentro e fuori d’Italia gli appassionati – e non solo questi – si divisero: l’una rappresentava la classicità e la purezza del bel canto e fu chiamata “l’angelo”, l’altra un rivoluzionario “nuovo” del Teatro Musicale e fu “il diavolo”.Testimone e partecipe di quel dualismo – alimentato in modo altrettanto ambizioso e produttivo tra i due massimi teatri storici italiani – l’autore racconta tra documenti, episodi e personali esperienze l’ambiente in cui nacque la rivalità, i personaggi che la determinarono – da Ghiringhelli a Di Costanzo, a Barreto Pinto, a Rossellini, a Visconti –, il suo inizio, lo sviluppo e le implicazioni sociali, l’eco internazionale ed il peso che ebbe nel recupero dell’interesse del mondo per i valori dell’Italia musicale.