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Grafismi per i 2-3 anni

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TRACCIATI GUIDATI - GRAFISMI FIGURATIVI GUIDATI - GRAFISMI DECORATIVI

Grafismi per i 2-3 anni

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Titolo Grafismi per i 2-3 anni
Sottotitolo TRACCIATI GUIDATI - GRAFISMI FIGURATIVI GUIDATI - GRAFISMI DECORATIVI
Autore Michelle Rivalland
ISBN 9788887878806
Editore Marius
Pagine/durata 59
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Dettagli

La mancanza di materiali realmente adatti al lavoro con i bambini di 2-3 anni è un problema noto agli insegnanti. E il loro arrivo recente alla scuola dell’infanzia ha accentuato il bisogno di sussidi specifici per quest’età. Rispettando il carattere di un grafismo essenziale, queste 42 schede permettono ai bambini di imparare senza difficoltà: - a tener in mano una matita o un pennarello o una biro; - la padronanza della pressione della mano sul foglio; - lo slancio del gesto che regge la matita e traccia il segno; - la padronanza dei ritmi continui e discontinui del tracciato; - il buon orientamento del gesto che rispetta le convenzioni della scrittura: sinistra/destra, alto/basso, senso di rotazione. Lungamente elaborate, sperimentate e analizzate, queste schede pratiche si dividono in quattro parti: - preparazione del gesto grafico: lavoro con adesivi (nota bene: usare materiale adatto ai bambini di quest’età) - le piste grafiche: tracciati guidati fra due estremità - tracciati guidati su linee - le varianti: motivi di grafismi decorativi. Per gli insegnanti della sezione dei piccoli della scuola dell’infanzia ma anche per i nidi d’infanzia, si tratta di un materiale didattico rigorosamente conforme alle reali attitudini delle bambine e bambini di 2-3 anni. Gli esercizi proposti in questa raccolta di schede non sono modelli statici ma un insieme di dati e di informazioni per organizzare un itinerario in vista poi di produrre un tracciato grafico. Essi sono infatti vere e proprie “piste grafiche”. La parola “pista”, impiegata in disegno, rappresenta bene l’idea di un cammino da percorrere in avanti. E le “strade” e le “rotaie” che sono disegnate sulle schede indicano anche i limiti, le frontiere dalle quali il gesto grafico non deve uscire. La direzione del gesto è aiutata da un piccolo disegno che indica il punto dove ogni tratto deve cominciare. Ne sarà così facilitata la percezione del suo orientamento. Nonostante le apparenze, l’interesse di questi esercizi non è un ostacolo alla varietà del gesto del bambino, che ha molte altre occasioni per allenarsi a scuola, in ogni sorta di grafismo libero su fogli di grande formato o altre superfici e con differenti strumenti per scrivere. Si tratta invece, qui, di imparare a contenere il gesto, di rallentarlo, di frenarlo, come poi si dovrà fare più tardi ad un grado successivo di apprendimento, per arrivare finalmente alla “scrittura” propriamente detta. Il bambino sopporta facilmente quella che, a prima vista, potrebbe essere definita “una costrizione”. Pur essendo ancora molto piccolo, anche intorno ai due anni, la sua percezione delle cose che vede in un disegno è molto dettagliata; ama manipolare tutto ciò che è piccolo e non è quindi “spaventato” a priori per il lavoro presentato in queste schede. Si tratta dunque di incoraggiarlo ad “incanalare” la sua attenzione e il suo gesto, naturalmente in un breve spazio di tempo della sua giornata, per realizzare un lavoro da “grandi” di cui dopo sarà anche molto fiero. Egli è in grado, più di quanto non si creda, di sentirsi capace, di autostimarsi.