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I diritti delle bambine e dei bambini

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È fuori dubbio come negli ultimi decenni si sia sviluppata a livello internazionale una diffusa elaborazione
culturale che ha portato ad attribuire all’infanzia valore e diritti.

I diritti delle bambine e dei bambini

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Titolo I diritti delle bambine e dei bambini
Sottotitolo È fuori dubbio come negli ultimi decenni si sia sviluppata a livello internazionale una diffusa elaborazione culturale che ha portato ad attribuire all’infanzia valore e diritti.
Autore Aldo Garbarini, Maria Antonietta Nunnari
ISBN 9788884346681
Editore Junior Edizioni
Pagine/durata 352 + Cd-rom
Spedizione immediata

Dettagli

È fuori dubbio come negli ultimi decenni si sia sviluppata a livello internazionale una diffusa elaborazione culturale che ha portato ad attribuire all’infanzia valore e diritti. Il convegno nazionale promosso dal Gruppo Nazionale Nidi Infanzia in collaborazione con il Comune di Torino ha ritenuto opportuno, dopo vent’anni dall’approvazione della Convenzione, ripartire da queste considerazioni, per verifi care come oggi si dispieghino, all’interno del sistema educativo inteso nella sua più larga accezione, i diritti delle bambine e dei bambini. Ma non solo: convinti che sottoporre a rifl essione il tema dei diritti in ambito educativo signifi chi chiedere e proporre occasioni di crescita e sviluppo di grande qualità per ogni individuo, l’attenzione si è inevitabilmente allargata a tutti i soggetti che in quest’ambito interagiscono e alle dinamiche e relazioni che in esso compaiono e si confrontano. Nelle discussioni plenarie e nei gruppi di lavoro il bambino, inteso come un cittadino attivo per la sua capacità di interagire e di dare un signifi cato al contesto in cui vive, è diventato il soggetto di riferimento per una lettura complessiva dell’azione educativa e per le relazioni tra i soggetti coinvolti, fi no a verifi care la fattibilità di un concetto di cittadinanza a sua misura, in cui ne siano riconosciute le opinioni e le aspirazioni e dove si venga concretizzando il diritto stesso alla partecipazione a processi decisionali collettivi. In tale contesto, peraltro, sembra riemergere anche la necessità di un approfondimento sul ruolo del “buon educatore”: ed ecco dunque che essere genitore, insegnante, coordinatore pedagogico, economa, cuoco, assistente assume valenze e funzioni nella progettualità del percorso che vanno oltre la mera defi nizione del termine.