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LA MADRE DI ETTORE

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Introduzione Veloce

Il dolore della perdita di un figlio è il più grande che si
possa provare. Averlo vicino e doverlo perdere perché
non si è in grado di badare a lui è una sofferenza ancora
maggiore. So quale sarà il suo destino e non posso fare
nulla per evitarlo. È una morsa continua allo stomaco.
Non mi lascia, non mi lascia.

LA MADRE DI ETTORE

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Titolo LA MADRE DI ETTORE
Sottotitolo Il dolore della perdita di un figlio è il più grande che si possa provare. Averlo vicino e doverlo perdere perché non si è in grado di badare a lui è una sofferenza ancora maggiore. So quale sarà il suo destino e non posso fare nulla per evitarlo. È una morsa continua allo stomaco. Non mi lascia, non mi lascia.
Autore RITA FRANCESE
ISBN 9788897005315
Editore I Libri della Leda
Pagine/durata 160
Spedizione immediata

Dettagli

Ettore è un ragazzo speciale: è bello, alto un metro e ottantacinque, pesa oltre cento chili ed è affetto da gravi problemi psichiatrici che lo rendono pericoloso come una bomba inesplosa. Conduce azioni distruttrici rapido e veloce come un terrorista, diventando col passare del tempo sempre meno gestibile. Questo libro racconta l'esperienza paradossale del mondo psichiatrico vista attraverso gli occhi della madre di Ettore. È una donna proveniente da una famiglia agiata e che ha condotto un'esistenza apparentemente perfetta, finché la vita non le ha dato per figlio un gigante irragionevole. Con il sorriso sulle labbra che la contraddistingue, la madre di Ettore si inerpica verso la scoperta di un mondo sconosciuto, fatto di sofferenze e di solitudine, ma anche di solidarietà e di affetto, che muta profondamente il suo modo di pensare e di essere. È una donna instancabile, tranne inevitabili sfinimenti, sempre pronta a fronteggiare dalla mattina alla sera la furia e l’imprevedibilità di Ettore, i medici, le infermiere, la burocrazia, le strade e le piazze con i passanti, i malati che inevitabilmente incontra nei corridoi degli ospedali, ciascuno con le proprie manifestazioni di follia. Magicamente, la madre di Ettore riesce a mantenersi decorosamente elegante, a pulire e rivestire Ettore che non è autonomo nemmeno in bagno, dove talvolta combina pasticci spaventosi con gli escrementi, a lavorare e a occuparsi del secondogenito e del marito, senza quasi mai sentirsi avvilita.