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L'occasione Panzieri

La critica della pianificazione e della neutralità della tecnica nel tempo del dominio capitalistico esercitato attraverso l'AI

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A più di 60 anni dalla morte, Raniero Panzieri (Roma 1921-Torino 1964) continua a essere letto, studiato, analizzato, interrogato, per poi essere messo da parte quando servirebbero le sue idee. La sua ricchissima elaborazione, concentrata in un quindicennio cruciale della storia repubblicana, tra i prodromi del boom economico e il varo del primo centrosinistra organico con il governo Moro-Nenni, è considerato sul piano teorico e politico il principale serbatoio di idee al quale hanno attinto i movimenti giovanili dal ’68 in poi e, successivamente, la nuova sinistra marxista, “altra” rispetto alla tradizione sia socialista che comunista. Eppure è stata proprio la sua anticonvenzionale rilettura di Marx, a fare di Raniero Panzieri una grande occasione non colta dalle forze del movimento operaio italiano e l’ideale leader mancato di un moderno socialismo di sinistra. Lontano sia dal massimalismo della prima parte del Novecento e dalle successive torsioni legate alla visione di Marx come filosofo della storia sia, sul piano più strettamente politico, dal cedimento finale all’opzione riformista del compromesso socialdemocratico tra capitale e lavoro. Panzieri tentò, senza successo, di mettere a disposizione del suo partito, il PSI, impegnato a cercare un’exit strategy dall’abbraccio soffocante con il comunismo filosovietico, gli strumenti necessari per interpretare l’affermazione del neocapitalismo, in relazione soprattutto alla nuova questione operaia che si andava affermando tra la metà degli anni Cinquanta e il decennio successivo. Fu prima blandito per la forte capacità seduttiva delle sue idee, poi tollerato, infine costretto a uscire. La successiva, progressiva, radicalizzazione, sfociata nella breve stagione dei Quaderni Rossi, costituisce però anche il suo lascito più interessante: dalla critica neomarxista della pianificazione e della neutralità delle macchine, all’uso socialista dell’inchiesta operaia, l’elaborazione di Panzieri rappresenta una ideale “cassetta degli attrezzi” dalla quale trarre ancora oggi, in piena e continua rivoluzione tecnologica, metodi, idee e suggestioni per contrastare le velocissime ristrutturazioni capitalistiche in atto. In questo volume, viene ricostruita la sua parabola di teorico e dirigente di partito, messa in relazione e continuità con quella, pure essa prematuramente interrottasi, del suo maestro, Rodolfo Morandi. L’ultima parte del volume è dedicata alla straordinaria, quasi stupefacente, attualità dell’elaborazione panzieriana, calata nel tempo del dominio esercitato attraverso l’algoritmo e l’AI.
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Titolo L'occasione Panzieri
Sottotitolo La critica della pianificazione e della neutralità della tecnica nel tempo del dominio capitalistico esercitato attraverso l'AI
Autore Massimiliano Amato
ISBN 9791255144458
Editore Delta 3
Pagine/durata 312
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