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La parola perduta

Una leggenda natalizia di tanto tempo fa

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Esiste una categoria di storie che abita una terra di mezzo: racconti che la storia della letteratura ha catalogato come “favole di Natale” o parabole morali, ma che a uno sguardo più profondo rivelano la trama di un tessuto ben più antico e misterioso. The Lost Word: A Christmas Legend of Long Ago (La parola perduta: una leggenda natalizia di tempi lontani), pubblicato da Henry van Dyke nel 1898, appartiene a buon diritto a questo genere di opere bifronti. Il lettore si troverà davanti a una perla della produzione letteraria natalizia ottocentesca, che si inserisce nel solco tracciato dal Canto di Natale di Charles Dickens. La vicenda del giovane Erma, nella sontuosa e decadente Antiochia del IV secolo, è il racconto di una caduta e di una redenzione, una parabola cristiana sul pericolo del materialismo e sulla forza salvifica della fede, personificata dalla storica e carismatica figura di San Giovanni Crisostomo. Questo volume, che per la prima volta viene tradotto in italiano, custodisce un segreto. Per comprenderlo appieno, è necessario volgere lo sguardo oltre la tonaca presbiteriana del suo autore e penetrare nel silenzio dei Templi della Libera Muratoria americana di fine Ottocento. Tradurre e pubblicare quest’opera significa non solo colmare un vuoto letterario, offrendo una narrazione natalizia di straordinaria potenza evocativa, ma anche proporre un testo di riflessione filosofica. Tra le righe di questa leggenda antica, batte il ritmo di una ricerca eterna: quella di una Parola che, una volta ritrovata, ha il potere di illuminare il caos e fare di ogni uomo l’architetto del proprio destino spirituale.
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Titolo La parola perduta
Sottotitolo Una leggenda natalizia di tanto tempo fa
Autore van Dike Henry
ISBN 9788855013345
Editore BastogiLibri
Pagine/durata 96
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