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Inciarmatori, maghi e streghe di Benevento

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Inciarmatori, maghi e streghe di Benevento pubblicato da Abele De Blasio nel 1900, è una ricerca sulla magia locale, condotta per la prima volta con i mezzi forniti dalla scienza positiva di fine Ottocento, ed uno studio sull'antropologia criminale del Mezzogiorno d'Italia I principi su cui si basa l'opera riflettono teorie oggi considerate pseudo-scienza, tipici della criminologia lombrosiana. Si cerca di giustificare coi caratteri arcaici "fisici e morali la tendenza di una certa categoria umana verso la superstizione, vedendo in quest'ultima un retaggio di fasi di "inferiorità mentale" o "residui dell'uomo preistorico". Le pratiche magiche vengono trattate come una "fungaia delle scienze occulte" che si mescola alla patologia mentale. Gli operatori dell'occulto sanniti, sono sottoposti all'analisi antropometrica e schedati in vari "tipi" umani, come inciarmatori, maghi, occhiarole streghe. Dalle attente indagini condotte dall'autore risulta che di 17 maghi 7 erano stati condannati come sanguinari, 4 come incendiari, 6 mandati in galera perché dal 1861 al 1866 facevano da fautori alla banda del brigante Cosimo Giordano; fra 180 janare (streghe) 27 erano prostitute, 23 ladre, 7 erano state diversi anni in carcere, 8 accusate come sanguinarie. Di 47 inciarmatori (guaritori) 5 erano stati deferiti al potere giudiziario per contravvenzioni alla legge sanitaria, 11 risultavano adulteri e ladri; di 73 occhiarole (fascinatrici) 3 erano mezzane, 4 ladre, 2 adultere. Con profondo spirito di osservazione Abele De Blasio descrive caratteristiche e comportamenti degli operatori e dei fruitori dell'occulto, collega la devianza alla situazione sociale cruda e impietosa. Interessanti sono anche i riferimenti e confronti con fatti del passato e antichi processi. La provincia beneventana è descritta come immersa in una profonda ignoranza e miseria, con migliaia di individui analfabeti. In questo contesto di "terreno difficile a dissodare", l'arretratezza proliferava in un popolo "superstizioso, povero e servo", che per curare malattie e deformità ricorreva al mago piuttosto che al medico
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Titolo Inciarmatori, maghi e streghe di Benevento
Sottotitolo No
Autore Abele De Blasio
ISBN 9791282323093
Editore Libreria del Castello
Pagine/durata 316
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