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Istituto di Traduzione

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Questo volume è una raccolta. Porta in sé interrogativi, una stretta di mano di varie discipline. La prima parte unisce tre scritti, il primo sul disegno a spolvero, i seguenti due, descrivono la costruzione di due ultimi cantieri: il primo costruito al museo nazionale d'architettura Sergey Merkurov di Gyumri per la prima triennale internazionale d’Armenia - Standart 2017-The Mount Analogue, curata da Adelina von Furstenberg. Il secondo è un cantiere di vetro costruito al Cerva-Centre International de recherche sur le verre et les arts plastiques di Marsiglia e presentato alla Fondazione Scientifica Querini Stampalia di Venezia per la mostra "Una fornace a Marsiglia", curata da Chiara Bertola e Isabelle Rehier nel 2018. Questi due cantieri sono studi di traduzione visiva intorno al ciclo "Armenia", del poeta russo Osip Mandel'tam. La presenza dello scritto "Il mattino dell'acmeismo" di Osip Mandel'tam, introdotto e tradotto da Marco Caratozzolo, ha ragione di essere tra queste pagine perché volontà di condivisione con il lettore. Per le mie ricerche visive è stato da sempre uno strumento ottico, scoprirlo decenni fa è stata una meraviglia per un personale sentimento di responsabilità nei confronti del lavoro. In appendice i testi di Chiara Bertola, Erri De Luca, Pier Luigi Tazzi. Apriamo con un dialogo con Claudia Gian Ferrari e il suo essere nell'arte. L'occasione fu il progetto "In giardino a buon fresco", testi presenti in quaderni oramai difficili da reperire. Il primo scritto di Erri De Luca risale al 1995, per la presentazione del progetto "Una calma utopia" alla Vereningin Voor Het mMseum van Hedendaagse Kunst di Gand, nelle fiandre. Dopo circa tre anni di studi tra primitivi fiamminghi, canto e arti minori, presentavo le ricerche visive nelle sale del museo lasciandole vuote, raggrumai tutto il lavoro nella stanza più piccola su un solo muro. Presentai le cose così com'erano, allo stesso modo anche io così com'ero, disarmate e disarmato. il primo scritto di Chiara Bertola è del 1999, mette insieme due progetti, il primo a Marsiglia, negli Ateliers d'Artistes de la Ville de Marseille, sulla direzione di Thierry Ollat, l'altro presentato nell'area Carlo Scarpa della Fondazione Scientifica Querini Stampalia di Venezia, curato da Chiara Bertola. Presentavo anni di scavo di disegni glittici in vetro cammeo. Ombre, figure, forme che cercavano di farsi penetrare dalla luce. Nascevano da un quadro di Gioacchino Toma "La scuola delle merlettaie cieche", dalle statuette fittili della zona archeologica Neapolis in sardegna e dal "Vaso Blu" di epoca greca, presente nel Museo Archeologico di Napoli. Denominavo tutto questo "piccolo cantiere archeologico"

Informazioni aggiuntive
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Titolo Istituto di Traduzione
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Autore Giuseppe Caccavale
ISBN 9788861571822
Editore Libreria Dante & Descartes
Pagine/durata 250
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